ASSOCIAZIONE SVILUPPO STUDI STORICI ED ARTISTICI

 

 

La Compagnia di Marquardo si sviluppa dall'idea e dalle esperienze eterogenee di un gruppo di amici che si avvicinano, attraverso percorsi differenti, al mondo della ricerca e della rievocazione medioevale. Il motore che spinge questa compagnia è la passione per la storia e le tradizioni di una terra che, giorno dopo giorno, restituisce frammenti di un passato ricco ed interessante: un percorso a ritroso sulle tracce dei nostri antenati; una ricerca, sorretta dall'incontro della curiosità, che tappa dopo tappa, avvicina i membri dell'Associazione come novelli pellegrini, ad un ideale meta di conoscenza.

Diverse le esperienze, diverse le iniziative. Grazie alle profonde e sedimentate esperienze rievocative maturate in occasione delle celebrazioni dell'Epifania cividalese, la Compagnia si rigenera e si sviluppa in occasione del Palio di San Donato. Seguendo il solco tracciato dallo storico gruppo armigeri dell'Associazione degli Studi Storici ed Artistici di Cividale si sviluppa sempre nel contesto del blasonato sodalizio, in un percorso nuovo ed appassionato. Un viaggio attraverso lo studio lo sviluppo e la creazione di vesti ed equipaggiamenti segna il primo passo di questa avventura, figlia di una emozionante coinvolgente impegno di ricerca di molti membri. Segue, quindi, lo studio della struttura: è proprio grazie al Palio che si delinea un percorso di cognizione dei sistemi abitativi e delle tecniche di costruzione delle strutture.
Coadiuvati nell'azione di ricerca di tecnici esperti siamo giunti alla realizzazione di un villaggio medievale nell'area del Belvedere, nello specifico, una cittadella militare con arti e mestieri collegati a tali attività ( almeno quelli leciti.).
Il passo successivo è stato lo studio delle tecniche schermistiche e dell'armeggio medievale, anche in questo caso affidato all'abile e indiscussa capacità di un tecnico di chiara fama, il M.o Malipiero. Un'iperbole segnata da traguardi in un crescendo costante di progetti e collaborazioni in fieri."