CIRCOLO ACLI '' SAN PAOLINO D'AQUILEIA''

 

 

Il Circolo ACLI "San Paolino d'Aquileia" Friuli Orientale nasce ufficialmente con atto costitutivo nel giugno del 1999, a seguito di un percorso iniziale di attività portate avanti da un nucleo di alcuni cividalesi, già aclisti da molti anni e iscritti in altri circoli della provincia di Udine, e s'inserisce nella tradizionale presenza del Patronato, operativo sul territorio da decenni. Inizialmente l'obiettivo è di creare le condizioni di una testimonianza originale di cristiani impegnati nel sociale dell'area del Cividalese e del suo hinterland. E di associare quindi una proposta ed un'attuazione di iniziative atte a sviluppare alcuni segmenti del tessuto connettivo del territorio di appartenenza; un impegno molto proficuo nel campo della riscoperta di alcuni aspetti valoriali, sia attuali e sia del passato, sia culturali in senso generale e sia formativo-educativi sul piano del profilo giovanile in particolare.
Si assiste così - lungo un decennio di attività - ad una serie di interventi mirati e certamente degni di nota: un impegno continuo nel campo della spiritualità con meditazioni periodiche coordinate da don Pierluigi Di Piazza e da altre occasionali curate da teologi delle diocesi di Udine e Gorizia; un seminario denominato "Le vie della Pace", coordinato da don Antonio Raddi, che ha catechizzato l'attenzione dei media per la presenza di esponenti religiosi dell'area ortodossa, cristiano-maronita ed evangelico-luterana; la forte spinta ad intraprendere le celebrazioni commemorative del 1200° anniversario della morte di san Paolino d'Aquileia, sfociate nella costituzione di un Comitato Promotore presieduto da don Guido Genero e che ha dato il via successivamente ad altri percorsi interessanti per la città e per il suo territorio; la nascita di una forte componente attiva giovanile, motivata dai corsi estivi svolti sotto la guida del compianto e indimenticabile dirigente aclista Diego Collini, che si fatta apprezzare in particolare per l'allestimento dello spettacolo teatrale "Vuoto a perdere" che ha calcato le scene di molti teatri della regione, che è stato presentato a Roma ed all'estero, suscitando consensi e giudizi lusinghieri della critica su molte testate giornalistiche; l'accompagnamento alla nascita di due nuovi circoli ACLI nelle Valli del Natisone, quello di Tercimonte e quello di Montemaggiore che costituiscono due realtà molto importanti e che molto avranno da proporre nel futuro; la ricerca di essere parte attiva della città grazie ad un costante impegno di presenza in alcuni comparti topici: nel mondo dell'assistenza (presenza ai tavoli di lavoro del Distretto socio-sanitario), della cultura (cineforum tematici in collaborazione con la Società Operaia di Istruzione e Mutuo Soccorso) e delle tradizioni (la ideazione e lo svolgimento della corsa pedestre nell'ambito del Palio di san Donato).

Nel contesto della Corsa Pedestre il Circolo ha messo in campo - oltre che la cura dell'organizzazione tecnica della gara - la passione e la professionalità di un suo socio fondatore, Antonio Bocchi, che si è prodigato affinché la manifestazione di nicchia all'interno di quella più prestigiosa e complessa del Palio, diventasse un punto di aggregazione e di coagulo per molte componenti cittadine. Insomma, tralasciando molte altre iniziative non meno importanti, ma meno visibili, il Circolo ACLI "San Paolino d'Aquileia - Friuli Orientale" grazie alla passione ed all'entusiasmo dei suoi dirigenti (molti dei quali hanno rivestito e rivestono incarichi di prestigio e responsabilità a livello provinciale, regionale e nazionale del Movimento), è un sicuro punto di riferimento per molte necessità non solo sociali o socio-politiche, ma anche culturali e assistenziali del territorio in cui opera. La prossima sfida è rappresentata dal "Cammino celeste", vale dire l'appoggio pieno ed organizzativo al grande progetto di attuazione del percorso dei pellegrini lungo gli antichi sentieri medioevali che ascendono al Monte Lussari: dentro un percorso di sudore e di difficoltà oggettive, un mondo ancora tutto da scoprire di suggestioni e di sentimenti, di preghiere e di connivenze emozionali e devozionali interetniche, e di turismo religioso, nel solco di un'identità ancestrale comune alle genti di un'area composita e multiculturale.